sabato 4 giugno 2016

Citazioni. Hannah Arendt - Responsabilità e giudizio - 12 -

(...) la domanda da rivolgere a quanti parteciparono e obbedirono agli ordini non è tanto "Perché hai obbedito ?", quanto "Perché hai dato il tuo sostegno?". L'importanza di questa piccola sfumatura semantica non sfuggirà a coloro che conoscono lo strano e potente influsso che semplici "parole" possono esercitare sulla mente degli uomini - uomini che sono sempre in primo luogo animali parlanti. Ne trarremmo tutti un gran profitto se riuscissimo a eliminare per sempre il dannoso termine "obbedienza" dal nostro vocabolario politico e morale. Se riuscissimo a farlo, potremmo forse riacquistare un pò di fiducia in noi stessi e magari pure un pò d'orgoglio. Potremmo insomma riacquistare in parte ciò che un tempo chiamavamo la nostra dignità di uomini - che non è magari dignità del genere umano nel suo insieme, ma è comunque dignità dell'essere umano. (...)


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