sabato 4 giugno 2016

Citazioni. Hannah Arendt - Responsabilità e giudizio - 8 -

(...) Il totalitarismo e la dittatura non sono esattamente la stessa cosa (...) La dittatura, nell'antico senso romano della parola, era considerata ed è sempre rimasta una misura d'emergenza, adottata da un governo legittimo e costituzionale, la cui durata e i cui poteri erano comunque sempre limitati. Corrispondeva a ciò che per noi oggi è lo stato di emergenza o la legge marziale, proclamata in tempo di guerra o in zone particolarmente disastrate. Accanto a questo, noi poi abbiamo pure sperimentato forme moderne di dittatura, in cui le forze militari prendono il potere, aboliscono i diritti civili e privano i cittadini delle loro libertà e dei loro diritti politici, o in cui magari un partito conquista il potere a spese di tutti gli altri partiti e di ogni forma di opposizione politica. Entrambi questi tipi di dittatura mettono fine alla libertà politica. Ma il punto è che questi regimi non toccano direttamente la vita privata e le attività non politiche, E' vero che si tratta di forme di governo assolutamente incostituzionali, in cui vengono puntualmente perseguitati gli oppositori politici - e là dove ciò accade, là dove viene negato ogni diritto all'opposizione, non possiamo trovarci in presenza di un governo costituzionale -, ma è vero anche che non si tratta di regimi criminali nel senso ordinario della parola. Se crimini vengono commessi, si tratta sempre di crimini perpetrati ai danno di nemici giurati del regime al potere. Mentre i "crimini" dei regimi totalitari sono tali proprio perché colpiscono gente che è "innocente" perfino dal punto di vista del partito al potere. Questo fu del resto il motivo per cui molti paesi firmarono un accordo, dopo la guerra, per rifiutare lo statuto di rifugiati politici a quegli imputati, macchiatisi di simili "crimini", che erano riusciti a scappare dalla Germania nazista. Queste forme di dominio totale, inoltre, non si esercitano solo nella sfera politica, ma invadono e pervadono ogni sfera della vita pubblica. La società totalitaria, distinta dal governo totalitario, è cioè una società monolitica: ogni manifestazione di carattere culturale, artistico o scientifico, così come ogni organismo sociale o assistenziale, e perfino ogni forma di intrattenimento o di manifestazione sportiva, tutto deve essere perfettamente "allineato".

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